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DIALOGUES DES CARMÉLITES

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b_300_0_16777215_00_images_stories_dialogues-des-carmelites.jpgTeatro COMUNALE - 11-16/03/2018 ore 20.00

DIALOGUES DES CARMÉLITES

Opera in tre atti e dodici quadri di Georges Bernanos, per gentile concessione di Emmet Lavery, basata sulla novella del 1931 Die Letze am Schafott (“L’ultima al patibolo”) di Gerturde Von Le Fort e una sceneggiatura di R.P. Brückberger e Philippe Agostini.

Musica di Francis Poulenc

Direttore Jérémie Rhorer

Direttore assistente Natalie Murray Beale

Regia Olivier Py

Assistente alla regia Daniel Izzo

Scene e costumi Pierre-André Weitz

Luci Bertrand Killy

Maestro del Coro Andrea Faidutti

Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna

Coproduzione Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e Théâtre Royal de La Monnaie di Bruxelles

Personaggi e Interpreti

  • Blanche de la Force Hélène Guilmette
  • Madame De Croissy Sylvie Brunet
  • Madame Lidoine Marie-Adeline Henry
  • Mère Marie Sophie Koch
  • Marquis de la Force Nicolas Cavallier
  • Chevalier de la Force Stanislas de Barbeyrac
  • Soeur Constance Sandrine Piau
  • L'Aumônier du Carmel Loïc Félix
  • Le Geôlier / Thierry / Javelinot Matthieu Lécroart
  • Mère Jeanne Sarah Jouffroy
  • Mathilde Lucie Roche
  • 1er Commissaire Jérémie Duffau
  • 2ème Commissaire Arnaud Richard

Date

  • Domenica 11 marzo 2018, Turno Prima, ore 20.00
  • Martedì 13 marzo 2018, Turno A, ore 20.00
  • Mercoledì 14 marzo 2018, Turno B, ore 20.00
  • Venerdì 16 marzo 2018, Turno D, ore 20.00

Debutta al Teatro Comunale di Bologna uno dei titoli di maggior successo di Francis Poulenc, Dialogues des Carmélites, mai andato in scena nel capoluogo emiliano. L’opera in tre atti e dodici quadri del compositore francese tratta dal testo di Georges Bernanos, per gentile concessione di Emmet Lavery, basato sulla novella del 1931 Die Letze am Schafott (“L’ultima al patibolo”) di Gertrude von Le Fort e sulla sceneggiatura di Révérend-Père Brückberger e Philippe Agostini, è in programma da domenica 11 a venerdì 16 marzo con l’elegante e visionaria regia di Olivier Py.

Lo spettacolo, accolto con entusiasmo al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi nel 2013 – tanto da aggiudicarsi il “Grand prix du théâtre du Syndicat de la critique” e diventare oggetto di un DVD premiato con il “Grand prix de l’Académie Charles Cros” e il “BBC Music Magazine Award” – e nel 2017 al Théâtre Royal de La Monnaie di Bruxelles che lo ha co-prodotto, è diretto dal francese Jérémie Rhorer, già sul podio a Parigi, al suo debutto alla guida dell’Orchestra del Comunale. Le scene e i costumi sono firmati da Pierre-André Weitz e le luci da Bertrand Killy. La “prima” di domenica 11 marzo ore 20.00 è trasmessa in diretta su Radio3 Rai.

Considerata la più impegnativa fra quelle composte da Poulenc (1899-1963), esponente di spicco del “Gruppo dei Sei”, l’opera si basa su una vicenda storica: il 17 luglio del 1794, in pieno regime del Terrore, vengono ghigliottinate a Parigi sedici suore carmelitane, le “martiri di Compiègne”, ree di non avere rinunciato ai loro voti. Il dramma teatrale di Georges Bernarnos, ricavato dal romanzo di von Le Fort, raccoglie un grandissimo successo nel 1952 in Europa e nel 1953 l’editore Ricordi propone a Francis Poulenc di ricavarne una nuova opera per il Teatro alla Scala. L’idea di poter trattare dei personaggi femminili complessi stimola moltissimo il compositore francese, il quale, dopo una battuta d’arresto legata a vicende personali, termina l’orchestrazione dei Dialogues des Carmélites nel 1956. La prima rappresentazione alla Scala ha luogo nella versione italiana di Flavio Testi il 26 gennaio del 1957, mentre il 21 giugno dello stesso anno il titolo va in scena in lingua francese all’Opéra di Parigi. Nell’opera sono chiare le cifre stilistiche di Poulenc che porta nella sua musica la tradizione impressionista francese trasfigurandola nel linguaggio neoclassico del “Gruppo dei sei”. Grande attenzione viene data ai drammi psicologici dei personaggi che si stagliano in un contesto storico che caratterizza l’azione senza esserne il protagonista, nonché all’elemento mistico, fulcro dell’intera vicenda.

Il regista francese Olivier Py, direttore del Festival d'Avignon, sceglie di raccontare il dramma con semplicità e sobrietà. È il destino di Blanche de la Force a collegare tutte le donne che appartengono alla stessa comunità, ma che si ritroveranno sole davanti a Dio nel momento della morte. Il soggetto mantiene la sua forte attualità in una messa in scena radicale che è fedele al testo e ne sottolinea il rigore attraverso la teatralità, le scene – costituite da pannelli scorrevoli che compongono o svelano i diversi luoghi del dramma – la quasi totale assenza di colore e una illuminazione che privilegia l'ombra sulla luce.

Il cast è interamente formato da interpreti francofoni, fra i quali spiccano il soprano canadese Hélène Guilmette, nel ruolo principale di Blanche de la Force, e il soprano francese Sandrine Piau, nota per le sue interpretazioni raffinate del repertorio barocco, tardo-romantico e novecentesco, nei panni di Soeur Constance. Sylvie Brunet e Marie-Adeline Henry saranno rispettivamente Madame De Croissy e Madame Lidoine. Nei ruoli maschili del Marquis de la Force e del Chevalier de la Force, Nicolas Cavallier e Stanislas de Barbeyrac. Completano il cast Sophie Koch (Mère Marie), Loïc Félix (L’Aumônier du Carmel), Matthieu Lécroart (Le Geôlier / Thierry / Javelinot), Sarah Jouffroy (Mère Jeanne) e Lucie Roche (Mathilde).

Il Coro del Teatro Comunale di Bologna è preparato da Andrea Faidutti.

I biglietti (da 125 a 10 euro) sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili il giorno dello spettacolo al 50% del costo.

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