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Inaugurazione Casa della Cultura “Italo Calvino”

b_300_0_16777215_00_images_extra_casa-cultura-calvino-calderara.jpgNuovo spazio polifunzionale nel cuore di Calderara di Reno

via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)

Sabato 27 e domenica 28 gennaio 2018

Con due giorni di eventi, sabato 27 e domenica 28 gennaio 2018, si inaugura la Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno (via Roma 29): nuovo spazio polifunzionale che nasce con l’ambizione di diventare un punto di aggregazione e di vitalità culturale, una piazza pubblica in dialogo con gli altri spazi di Calderara e al servizio di tutti i cittadini. La struttura è stata voluta dall’amministrazione comunale, che ha incaricato Cronopios, società bolognese specializzata nell'ideazione e realizzazione di progetti artistici e culturali, di sviluppare, per il primo anno di attività, un progetto per costruire le premesse organizzative e di programmazione per la vita futura del centro.

Così il progetto nelle parole dell’amministrazione comunale: “La Casa della Cultura è frutto di un percorso di rigenerazione urbana che ha recuperato e ristrutturato parte degli spazi della vecchia scuola materna, luogo ben presente nei ricordi di molti cittadini di Calderara, che l'hanno frequentata da bambini, continuando così il senso di una memoria che si conserva, si modifica e si rigenera adeguandosi alle mutate esigenze. Un progetto che porta a coronamento l'impegno dell'amministrazione comunale, protratto negli anni, nella ridefinizione degli assetti della città e che identifica nella cultura e nella creatività le vere fonti di ricchezza della comunità, indicatori primari del suo benessere, importanti leve per la sua promozione e crescita futura. “

La scelta di intitolare la Casa della Cultura a Italo Calvino offre una meravigliosa opportunità per costruire un progetto ispirato alla sua poetica e in sintonia con la sua arte di descrivere e analizzare la realtà attraverso il filtro della creatività e dell'immaginazione. La Casa “Italo Calvino” è una struttura polifunzionale, dotata di grandi vetrate che, assieme agli arredi interni, la rendono innovativa e di grande fascino architettonico, composta da: una “piazza coperta” wifizone con un'emeroteca e una piccola biblioteca che contiene tutti i testi di Italo Calvino, angolo ristoro e spazi per la libera aggregazione, un Auditorium con 90 posti, una sala polivalente con postazioni internet, un’aula atelier/laboratori con un forno per la cottura della creta, una sala prove musicale insonorizzata con strumenti e attrezzature di base. Dal punto di vista architettonico, l’ampia vetrata della facciata sulla piazza svolge una duplice funzione: quella di non creare una barriera netta fra interno ed esterno e durante le ore serali di trasformarsi in una grande lanterna luminosa che preannuncia l’ingresso al parco retrostante.

Tanti gli appuntamenti che in questi due giorni accoglieranno i visitatori nei nuovi spazi.

Sabato 27 gennaio (dalle 15.30 alle 20.00) il centro apre con gli interventi di Irene Priolo, Sindaco di Calderara di Reno, Roberto Alessi e Giuseppe Mariani di Cronopios e la benedizione di don Marco Bonfiglioli, Parroco di Calderara di Reno. A seguire la proiezione del video “Tutto è sempre cominciato già prima” di Peter Zullo, un racconto per immagini della trasformazione di questo luogo, da scuola materna alla Casa della Cultura. La giornata entra nel vivo con il reading “Vivere insieme” di David Riondino, omaggio a Italo Calvino, pensato e costruito per l'inaugurazione, con una selezione di testi tratti da le Città Invisibili e dalle Cosmicomiche a cura di Alessandro Castellari.

Inoltre il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, che si vuole ricordare con la mostra "Michel Kichka. La seconda generazione", (fino al 10 febbraio) a cura di Vincenza Maugeri e Caterina Quareni, in collaborazione con il Museo Ebraico di Bologna. Di grande effetto visivo ed emozionale la mostra oltre a mettere in luce la vocazione del centro a diventare anche spazio espositivo, testimonia la prima collaborazione con un'importante istituzione di Bologna e interpreta il tema della memoria attraverso un linguaggio artistico dedicato ai più giovani. Si tratta di una esposizione di tavole tratte dall’omonima graphic novel di Michel Kichka, figlio di un sopravvissuto alla Shoah, che racconta, attraverso il bianco e nero con un tratto netto e ironico, come l’esperienza si sia ripercossa su tutta la vita della sua famiglia.

Conclude la giornata il concerto “Musica per immagini” eseguito da Daniele Furlati, noto compositore allievo di Ennio Morricone, autore delle musiche dei film di Giorgio Diritti, che farà risuonare la piazza coperta della Casa della Cultura con le note del suo pianoforte, in un concerto per musica e immagini proiettate sulle pareti del centro.

Anche domenica 28 gennaio (dalle 10.00 alle 20.00) giornata ricca di appuntamenti a cominciare da “Le città invisibili” (dalle 15.30), una performance ispirata alle Città invisibili di Calvino fra musica e immagini, con l'ambientazione di musica elettronica di Luca Leprotti e Nico Dalla Vecchia e le illustrazioni create in estemporanea da Roberto Ballestracci, proiettate sulle pareti della piazza coperta. Dalle ore 16.00 “Crea la tua città, laboratorio artistico per bambini dai quattro anni e spazio costruzioni per i più piccoli a cura delle “DADE” che lavoravano nella scuola materna comunale.

Il Progetto

Le città invisibili, indiscusso capolavoro di Calvino, è il testo che ha ispirato la concezione del centro in rapporto alla città che lo ospita e che continuerà a guidare l'evoluzione della sua identità e dei suoi valori di base; in un'idea di città come "spazio antropologico", animata "dallo sguardo e dai passi di chi la vive e di chi la sogna più che dalla concretezza dei suoi edifici". La nuova Casa della Cultura vuole essere un luogo della convivenza e dello stare insieme, un luogo di scambi, soprattutto di pensieri, emozioni e sentimenti, un "sogno che nasce dal cuore della città, uno spazio per la fantasia e l'immaginazione. In sintonia con queste premesse filosofiche generali, Cultura creativa e Cultura dei legami sono i due pilastri che reggono la struttura strategica del progetto. In questo senso si è immaginata la Casa della Cultura come un "crocevia creativo e culturale", uno spazio che attraverso un approccio multidisciplinare si apre a un ampio ventaglio di attività; incontri, eventi, performance, workshop, esposizioni, produzione di nuove forme d'espressione creativa e di promozione culturale condotte da autorevoli "voci" del mondo culturale, artistico, scientifico, imprenditoriale e dell'innovazione sociale. La Casa della Cultura vuole essere una "casa, aperta e accogliente" nella quale sviluppare percorsi, progetti e attività attraverso il contributo e la partecipazione dei frequentatori, del pubblico, degli amministratori, dei cittadini, delle associazioni, delle imprese del territorio e di tutti coloro che vorranno contribuire alla definizione e alla crescita del centro.

In questo primo anno si procederà per fasi e la programmazione verrà scandita in quadrimestri d'attività: gennaio-aprile: inaugurazione, impostazione dell'organizzazione e dei servizi del centro, ascolto e collaborazione con realtà del territorio e programmazione di attività culturali dedicate e ispirate a Italo Calvino; maggio - agosto: intensificazione della programmazione culturale, sperimentazione di percorsi tematici, allargamento delle collaborazioni al contesto metropolitano, regionale e nazionale; settembre - dicembre: organizzazione di un evento speciale e innovativo a coronamento del primo anno di attività.

Per Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura (sito attivo dal 25 gennaio 2018)

Programma INAUGURAZIONE

Sabato 27 gennaio 2018 dalle 15:30 alle 20.00

Interventi di Irene Priolo, sindaco di Calderara di Reno, Roberto Alessi e Giuseppe Mariani, Cronopios

“Tutto è sempre cominciato già prima” di Peter Zullo proiezione del video

Benedizione di don Marco Bonfiglioli, parroco di Calderara di Reno

“Vivere insieme” David Riondino legge Italo Calvino, selezione dei testi a cura di Alessandro Castellari

"Michel Kichka. La seconda generazione" mostra a cura di Vincenza Maugeri e Caterina Quareni, in collaborazione con il Museo Ebraico di Bologna

“Musica per immagini”Daniele Furlati - pianoforte

Rinfresco

Domenica 28 gennaio 2018 dalle 10:00 alle 20.00

"Michel Kichka. La seconda generazione" mostra a cura di Vincenza Maugeri e Caterina Quareni, in collaborazione con il Museo Ebraico di Bologna

dalle 15:30 “Le città invisibili” Live performance con illustrazioni di Roberto Ballestracci e ambientazione sonora a cura di Luca Leprotti e Nico Dalla Vecchia

dalle 16.00 “Crea la tua città” Laboratorio artistico per bambini dai quattro anni e spazio costruzioni per i più piccoli a cura delle “DADE” che lavoravano nella scuola materna comunale.

Nel pomeriggio sarà possibile godere della piazza coperta assaporando un tè.

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